Il 13 Ottobre 2011, GENOMA ha presenziato al 12^ International Congress of Human Genetics (ICHG) di Montreal, presentando i dati provvisori aggiornati dello studio prospettico sull'utilizzo del cariotipo molecolare (Array-CGH) in diagnosi prenatale.
Questo studio, ancora in corso, ha incluso 1900 campioni prenatali, che sono stati analizzati in parallelo sia con cariotipo tradizionale che con il cariotipo molecolare mediante la tecnica array-CGH. La finalità dello studio è quella di valutare, prospetticamente, sia l’accuratezza dei risultati del cariotipo molecolare in diagnosi prenatale, che di stimare l’aumento del detection rate della nuova tecnica rispetto al cariotipo classico.
I dati ottenuti hanno mostrato che il miglioramento del detection rate con la tecnica array-CGH, rispetto al cariotipo tradizionale è stimato stimata essere dello 0.9%, senza riguardo alla specifica indicazione, e del 7.1% in casi di anomalie fetali riscontrate all’ecografia.
In particolare, nei casi con indicazione alla diagnosi prenatale per età materna avanzata, il miglioramento del detection rate è risultato dello 0.7% (totale campioni analizzati 811, 28 anomalie cromosomiche riscontrate, 6 delle quali non evidenziate dal cariotipo citogenetico; tale valore rappresenta il 21.4% delle anomalie cromosomiche totali riscontrate per la specifica indicazione) (Tabella 1).
Il cariotipo molecolare si è rivelato di grande utilità anche in gravidanze senza indicazioni particolari. Infatti, è stato riscontrato in campioni prenatali senza una specifica indicazione per diagnosi prenatale (cosiddetta parental anxiety), un miglioramento del detection rate dello 0.8% utilizzando la tecnica array-CGH, rispetto al cariotipo tradizionale (totale campioni analizzati per la specifica indicazione 924, 18 anomalie cromosomiche riscontrate, 7 delle quali non evidenziate dal cariotipo citogenetico; tale valore rappresenta il 38.9% delle anomalie cromosomiche totali riscontrate per la specifica indicazione)(Tabella 1).
Quando i dati venivano suddivisi per indicazione all’array-CGH (Tabella 2), in categorie di pazienti per cui il cariotipo molecolare non è solitamente indicato, il miglioramento del detection rate diveniva lo 0.7% (totale campioni analizzati 1816, 49 anomalie cromosomiche riscontrate, 13 delle quali non evidenziate dal cariotipo citogenetico; tale valore rappresenta il 26.6% delle anomalie cromosomiche totali riscontrate per la specifica indicazione)(Tabella 2).
La percentuale dei risultati a dubbio significato clinico è risultata pari allo 0%.
Il cariotipo molecolare è stato in grado di evidenziare anche mosaicismi a basso livello con un limite inferiore del 6%.
In conclusione il ns. studio ha chiaramente dimostrato che il cariotipo molecolare:
- è una tecnica molto accurata in diagnosi prenatale, ed è capace di evidenziare sia anomalie cromosomiche comuni che submicroscopiche;
- migliora sensibilmente il detection rate rispetto al cariotipo tradizionale, permettendo di riscontrare il 7.1% di risultati patologici in più rispetto al cariotipo classico nei casi di anomalie ecografiche del feto e lo 0.8% nelle altre indicazioni;
- all’analisi non sfuggono alterazioni cromosomiche a potenziale patogenicità rispetto al cariotipo tradizionale;
- non ha mostrato un apprezzabile aumento dei risultati a significato clinico incerto rispetto al cariotipo tradizionale (0% nella ns. casistica);
- può essere impiegato come test di primo livello in diagnosi prenatale, anche in sostituzione del cariotipo tradizionale.
E’ possibile scaricare la presentazione all’ICHG 2011 utilizzando il seguente link.
Table 1. Array-CGH results according to the indication
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Indication
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No. Samples analysed
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No. Samples with chr. abnormalities
|
No. Samples with chr. Abnormalities not detectable by conventional karyotyping
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aCGH detection rate
|
|
%
whole samples
|
%
abnormal results
|
|
Abnormal ultrasound findings
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70
|
22 (31.4%)
|
5
|
7.1%
|
22.7%
|
|
Abnormal results of maternal serum screening tests
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23
|
3 (13.0%)
|
0
|
0%
|
0%
|
|
Advanced maternal age
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811
|
28 (3.5%)
|
6
|
0.7%
|
21.4%
|
|
Parental anxiety
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924
|
18 (1.9%)
|
7
|
0.8%
|
38.9%
|
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Known abnormal fetal karyotype
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14
|
1 (7.1%)
|
0
|
0%
|
0%
|
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FIS +CCF+MI
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58
|
0 (0%)
|
0
|
0%
|
0%
|
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Totale
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1900
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72 (3.8%)
|
18
|
0.9%
|
25.0%
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Table 2. Array-CGH results in prenatal samples with no specific indication for the test
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Indication
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No. Samples analysed
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No. Samples with chr. abnormalities
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No. Samples with chr. Abnormalities not detectable by conventional karyotyping
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aCGH detection rate
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|
%
whole samples
|
%
abnormal results
|
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Abnormal ultrasound findings + Known abnormal fetal karyotype
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84
|
23 (27.4%)
|
5
|
6.0%
|
21.7%
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AMA + MSS + PA + others
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1816
|
49 (2.7%)
|
13
|
0.7%
|
26.5%
|
|
Totale
|
1900
|
72 (3.8%)
|
18
|
0.9%
|
25.0%
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AMA: advanced maternal age
AUS: abnormal ultrasound findings
PA: parental anxiety
AFK: a known abnormal fetal karyotype
MSS: Abnormal maternal serum screening test
FIS: Family history of a genetic condition or chr. abn.
CCF: Cell culture failure
MI: Multiple indications
E’ possibile scaricare l’abstract utilizzando il seguente link.